Le citazioni dell'oro

Il nuovo Caffè del Corso a Senigallia rappresenta una sorta di magnifico caleidoscopio capace di rievocare le emozioni e le suggestioni degli anni Venti e Trenta. Un locale elegante e sobrio, dalle linee essenziali e dai colori caldi ed accoglienti, nato dall’idea degli architetti Lorenzo Campodonico (Studio Campodonico Associati) e Francesca Anibaldi. Dovendo lavorare in un contesto storico come quello della centralissima Piazza Roma, salotto buono della città nonché meta di molti turisti, i progettisti hanno optato per un impianto capace di far convivere materiali, forme ed usi distinti. I portali in pietra del Comune e dei vicini palazzi hanno suggerito il materiale da usare: la pietra d’Istria, materiale con cui a Senigallia, nel corso della sua storia, sono stati realizzati e recuperati moltissimi edifici del centro storico. Già dal dehors gli architetti anticipano le intenzioni degli interni, la tipologia e la qualità del locale. La pedana in legno e ferro, al cui interno è inserita la rampa per facilitare l’accesso alle persone con ridotte capacità motorie, è delimitata dai parapetti esterni in vetro parzialmente acidato che celano al loro interno un suggestivo sistema d’illuminazione, capace di creare, in notturna, un effetto di galleggiamento del corrimano, che a sua volta funge anche da piano d’appoggio. Oltre agli arredi mobili sulla pedana esterna sono stati collocati quattro “totem”, elementi tecnologici al cui interno trovano collocazione gli apparecchi per la diffusione sonora e per l’illuminazione. Il nuovo ingresso, ricavato all’interno dell’arcata esistente, è composto da un portale in ferro, rivestito da lastre di pietra d’Istria e cristallo. Già dal disegno in pianta, lo spazio oblungo è occupato per quasi tutta la lunghezza dal bancone, elemento centrale completamente ricoperto in pietra d’Istria, con finitura levigata. Di fronte al bancone, a loro volta, sono state collocate le sedute fisse, in legno e pelle, al di sopra delle quali è stata realizzata una parete a specchio, composta da tessere rettangolari di specchio con i bordi bisellati dal sapore vagamente retrò. Dal bancone si ergono colonne tubolari, prive di alcuna funzione statica e realizzate in ferro trattato con finitura ad ottone brunito, che si sviluppano in altezza fino a raggiungere le costolature estradossate del nuovo soffitto a cassettoni, il cui passo è chiaramente esagerato a voler dimostrare la natura posticcia dell’inserto. Al centro delle campiture del cassettonato sono posti i lampadari a luce indiretta di Castellani & Smith, con finitura a foglia d’oro. Fa da fondale allo spazio centrale del locale una parete curva avvolgente, trattata anch’essa in foglia d’oro, dietro alla quale si celano la toilette ed i locali tecnici del bar. In contrasto con le nuances calde della pietra d’Istria dietro al bancone sono collocate delle teche in vetro laccato rosso sulle quali sono esposti bottiglie e bicchieri illuminati da binari led a scomparsa. Lo spazio del retro bancone è concluso da una semivolta aperta verso lo spazio centrale e trattata in spatolato alla veneziana color grigio. Il concept stilistico del locale prende spunto dagli antichi caffè ottocenteschi, circoli letterari e culturali, reinventando un luogo d’incontro dal carattere sfaccettato, capace di offrire diversi registri a seconda del momento della giornata. Dalla prima colazione all’aperitivo al dopocena. Un ambiente sofisticato che strizza l’occhio ai fasti del secolo scorso.

Testo di Alessandro Beato
Foto di Giovanni Ghiandoni


Intervento: realizzazione di bar caffetteria “Caffè del Corso”
Luogo: Senigallia (AN)
Progettisti: Lorenzo Campodonico - Studio Campodonico Associati Architettura e Ingegneria; Francesca Anibaldi
Committente: Papete srl
Anno di redazione: 2004/2005
Anno di realizzazione: 2005
Imprese esecutrici: G&M edilizia di Gardella e Montanari & C. snc
Imprese fornitrici: Nuova Comes srl, Bocchini SpA
Dati dimensionali: superficie utile lorda mq 104