L’oasi sull’isola

Un nome che sa di esotico, che richiama il viaggio, l’avventura, le scoperte coloniali. Già solo a pronunciarlo - “Negombo” - riporta all’India, alla baia dell’isola di Ceylon che il duca Luigi Silvestro Camerini visitò in uno dei suoi numerosi viaggi. Una personalità eclettica, il duca: di origini venete, imprenditore, antifascista, ma più di tutto viaggiatore, dopo il confino sull’isola di Ponza s’innamorò del sud dell’Italia e della bellissima Ischia. Il parco idrotermale Negombo è il suo lascito; il giardino botanico che oggi possiamo ammirare, la sua creazione, che nelle sue intenzioni originarie prevedeva anche un giardino botanico con un complesso (seppur rudimentale) sistema di vasche e sentieri scavati nella roccia del monte Vico. Un’idea che nasce nel 1947 e che ancora oggi continua a evolversi, con la passione e la dedizione che gli eredi del duca vi dedicano, ma anche grazie all’appassionato intervento del paesaggista Ermanno Casasco. Dagli anni ’80 infatti il figlio del duca, Paolo Fulceri Camerini, non solo si è prodigato nella realizzazione delle principali piscine, dei servizi di bar e di ristorazione, ma è anche intervenuto sulla struttura del giardino per farne un insieme più armonico e meno “selvaggio”. A Casasco dunque, il compito di trasformare il giardino, integrandovi nuove aree, introducendo nuove piante – come quelle mediterranee, non presenti in origine – e allo stesso tempo costruire una continuità visiva. Un work in progress che porta nel parco mirti, olivi, sughero, ma anche, coerentemente rispetto all’idea originaria di parco botanico, la messa a dimora di nuove essenze australiane o americane, che pure si integrano perfettamente nell’insieme. Il parco riscopre una completa valorizzazione architettonica attraverso il recupero dei terrazzamenti, dei muri a secco, della scala centrale, all’inserimento di cadute d’acqua sulle balze e alla creazione di nuove esperienze termali, più che di banali piscine, creando un percorso non solo naturale ma anche artistico, dove trovano spazio le opere di Arnaldo Pomodoro, di Maraniello e Pardi. In questo parco rigoglioso dunque, il duca Fulceri Camerini, innesta l’Hotel della Baia, un albergo intimo ma al tempo stesso elegante, anche grazie ai suoi spazi aperti, al contatto diretto con la natura lussureggiante del parco, ad una spiaggia finissima dove potersi crogiolare, a quindici piscine tra marine, termali, terapeutiche, Kneipp, Antroterapia, a un reparto termale con bagno turco, piscina coperta, ai più moderni trattamenti estetici-curativi, e - non da ultimo - ad un rapporto cordiale e personale con il visitatore. Hotel della Baia e parco idrotermale Negombo, creano un connubio magico ed esotico: una vera e propria oasi nella baia di San Montano a Ischia.

Testo di Massimiliano Gattoni
Foto di Armin Terzer

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