082 091 Pub ferro e farina 1

Il gusto ha molte forme: può avere quella del sapore, buono e fragrante come una pizza napoletana, ma può anche avere quella dell’eleganza impeccabile di un progetto architettonico, capace di valorizzare tanto lo spazio quanto la convivialità e la buona cucina. Ecco allora le forme di Ferro & Farina, ristorante e pizzeria di Nola, che si plasmano in relazione ai concetti dettati dalla committenza: i coniugi e proprietari, Carmine e Anna, avevano come scopo quello di regalare ai propri clienti un’esperienza culinaria unica, grazie ad una materia prima di ottima qualità, che fosse esaltata da un ambiente dal design ricercato, in stile vintage e industriale. È un progetto, quello di Ferro & Farina, che nasce dalla grande passione di Carmine (originariamente programmatore) e di sua moglie Anna per il mondo della cucina: la tradizione familiare di quest’ultima, nella ristorazione, li ha spinti ad approfondire la loro curiosità e a seguire la loro passione. Elementi principali: il ferro e la farina, appunto. Ed il ferro e la farina sono presenti in questo locale, diventandone la chiave di lettura: nelle tre sale interne, sono continui i richiami a questi elementi, nelle finiture e negli arredi (come le pale da pizza, appese alle pareti, che rievocano la tradizione e la professione). Ad accogliere, è una grande insegna - rigorosamente color ferro - che richiama l’attenzione al dettaglio, in un gioco di contrasto tra il font di “Ferro”, a rimarcare il tecnicismo del materiale, e il font di “Farina”, delicato, ricco e corposo; che accompagna il cliente al portico d’ingresso, ove a riparare e ammaliare, è una Pergotenda® B-Space dell’azienda Corradi, in alluminio, completamente customizzabile in modo da coprire una superficie particolare e allungata, ed offrire così uno spazio aggiuntivo per mangiare o bere in allegria. Le sale dunque, permettono agli avventori di godere di un momento conviviale, sereno e al tempo stesso, di attenzione al progetto (il gusto - si diceva - sta anche in questo). Ciò che colpisce, poi, è il grande uso del colore: gli arredi interni sono tutti richiami ai colori della tradizione artigiana, come il “ruggine”, il blu e il grigio chiaro; studiati in modo da sottolineare l’importanza della materia. Grandi lastre quadrate, dai toni neutri, compongono la pavimentazione che corre lungo tutto il locale; sopra di esse, tavolini e sedie dal carattere vintage e industriale, riempiono le sale di colore e vivacità. Una saletta più riparata, offre invece colorazioni più trattenute ma, al tempo stesso giocose: panche in legno, dipinte di bianco, vengono addossate alle pareti e con delle imbottiture sospese, color “mattone”, ricreano delle perfette sedute in stile industriale, rallegrando l’atmosfera anche grazie agli elementi decorativi - rigorosamente d’epoca - che impreziosiscono l’ambiente interno. Colpisce, infine, il grande rapporto che c’è tra interno ed esterno: grazie alla Pergotenda ® di Corradi, anche in questo caso si è riuscito a ricavare altro spazio nel cortiletto interno, così da far entrare il calore del sole campano all’interno del locale e viceversa, far uscire l’amore per la cucina, all’aria aperta.

Testo di Massimiliano Gattoni
Foto di Alessio Mitola