Reinventare lo spazio

Inserita nel centro storico di Roma, la nuova sede dell’IQM Ispezioni, prende forma all’interno di un quartiere prettamente residenziale, nel piano seminterrato di una struttura datata ai primi del Novecento. Gli spazi presentavano vincoli e limiti progettuali tali da non permettere non solo il giusto utilizzo della luce naturale ma anche una suddivisione sensata e funzionale degli ambienti, infine la ridotta altezza dei soffitti chiudeva totalmente gli spazi non permettendo una corretta circolazione dell’aria. Partendo da questi presupposti e vincoli, la committenza ha espresso la volontà di realizzare spazi fluidi, ben accessibili e soprattutto ben identificabili all’interno del panorama commerciale. Il primo obiettivo è stato quello di realizzare un numero elevato di postazioni lavoro a partire dagli uffici fino ad arrivare alla zona amministrazione e alle aree direzionali in grado di distinguersi per ergonomia e comfort. Il progetto nasce quindi da tre importanti presupposti; da un lato la preesistenza di un involucro murario, dall’altro l’esigenza di vere e proprie pelli in vetro per suddividere i locali, la volontà di molteplici postazioni di lavoro e la forma funzionale e contemporanea degli arredi. Per quanto riguarda le preesistenze, il progetto dell’architetto Lupacchini ha permesso di eliminare tutti i diaframmi murari non portanti dando vita a un immenso spazio aperto all’interno del quale solo vetrate caratterizzate dall’assenza totale del telaio potessero rappresentare una sorta di suddivisione degli ambienti. L’involucro murario è stato totalmente trattato con smalto e resine dello stesso colore grigio sabbia al fine di esaltare la sobrietà della forma pulita e rigorosa delle volte a tutto sesto. Un’ampia zona operativa viene delimitata da una grande vetrata supportata dall’inserimento di pali di acciaio smaltati bianco lucido che si sviluppano dal pavimento fino al soffitto. La sagomatura degli stessi, la loro diversità formale e la piegatura creano uno spazio volutamente aperto e fluido ma dai tratti ben caratterizzati. Ogni area di lavoro si può isolare acusticamente e fisicamente dalle altre grazie a lastre scorrevoli che si muovono a seconde delle diverse esigenze. I due uffici direzionali sembrano far parte di un unico ambiente divisibile però, ogni qualvolta lo si desidera, attraverso un sistema di tende a rullo motorizzate. L’arredo all’interno degli uffici direzionali è sobrio, caratterizzato da divani in pelle bianca capitonnè, schermo video murale, diffusione acustica oltre che da scatole sospese da terra e dalle pareti atte a diventare veri e propri arredi-contenitori. Sempre negli stessi uffici pannelli a parete rivestiti in yuta consentono di eliminare il possibile inquinamento acustico D’altra parte le postazioni lavoro sono costituite da piani in corian; quelle centrali alla zona operativa sono ricavate da due strutture autoportanti in lamiera bianca smaltata mentre quelle poste sul perimetro fanno parte di un unico piano sospeso. Postazioni scorrevoli su ruote consentono di trasformare una sala operativa in sala meeting mentre le postazioni direzionali sono realizzate con dei piani a sbalzo di due metri ancorati a pavimento con delle lastre di acciaio non visibili. L’impianto illuminotecnico ha dovuto inevitabilmente prendere in considerazione la mancanza di luce naturale; da qui l’idea di una luce principalmente riflessa con corpi illuminanti a scomparsa, a gamma cromatica variabile. Led luminosi a pavimento si uniscono alla retroilluminazione dimmerabile a luce calda degli armadi, alle cupole rgb della seconda zona operativa, alle illuminazioni puntuali sparse in varie zone dell’edificio.

Testo di Barbara Piccolo
Foto di Francesco Galli

 

Intervento: uffici Iqm Ispezioni
Luogo: Roma
Progettista: Andrea Lupacchini
Committente: Iqm Ispezioni
Anno di redazione: 2008
Anno di realizzazione: 2008-2009