Scenari di lavoro

L’esigenza di Spagnamania Travel Club era quella di dar vita a un luogo operativo e professionale in grado da un lato di sfruttare al meglio le qualità di impatto visivo ed estetico riscontrabili anche attraverso il panorama circostante, dall’altro di garantire un alto livello di comfort, funzionalità e tecnologia progettuale. Di fronte a tali richieste e di fronte a un preesistente caratterizzato da un edificio particolare più volte oggetto di incauti recuperi e ristrutturazioni, l’architetto Andrea Lupacchini ha individuato alcuni punti chiave intorno ai quali far ruotare l’intera realizzazione. In primo luogo la presenza al piano attico (piano protagonista del progetto) di un’enorme terrazza, ha permesso che la stessa potesse essere oggetto della migliore vista panoramica; accanto a tale considerazione, si è deciso di definire, all’interno di uno spazio planimetrico di forma triangolare, alcune zone riconoscibili dell’ambiente operativo; Una prima zona, posta in corrispondenza dell’ingresso, sarebbe stata dedicata all’accoglienza e zona reception, una seconda zona dedicata agli uffici operativi posti nella zona centrale, un’ultima zona dedicata agli uffici direzionali posta sul lato opposto a quella operativa. Accanto a esse, una quarta zona è rappresentata dalla terrazza esterna sulla quale insiste un giardino pensile realizzato con vasche, una zona relax e una zona accoglienza. Al fine di salvaguardare il più possibile la luminosità intrinseca degli ambienti, sono stati inseriti alcuni setti parallelepipedi in acciaio corten collegati a pareti trasparenti in vetro strutturale; un binario in acciaio inox percorre gli spazi in relazione alle diverse funzioni di arredo. Pannelli curvi in acciaio e lycra danno vita e delimitano la sala centrale che a sua volta si affaccia sull’esterno. Gli uffici operativi sono invece caratterizzati da scatole porta pc in lamiera metallica e pareti scorrevoli a scomparsa. Ogni ambiente, nonostante l’estrema trasparenza dei moduli divisori, può trovare la sua privacy grazie a grandi teli automatizzati che scendono dalle gole poste nelle placche del soffitto. Interventi artistici (in tutti gli ambienti ritroviamo la presenza di superfici realizzate dal giovane artista Tu Mazu, Alessandro Mazzoni in tessuto, stucco, legno e bitume) e oggetti di design definiscono l’intero ambiente dando il sapore di una sapiente ricerca progettuale, estetica e culturale. La sobrietà delle pareti bianche si contrappone al gioco materico e policromo di un binario costituito da due profilati di acciaio inox spazzolato che percorre l’intero spazio trasformandosi ogni volta in qualcosa di estremamente diverso, dalle scrivanie direzionali in corian, all’esterno a pavimento peperino, al corian bianco, al teak e così via fino ad arrivare alla terrazza esterna che si sviluppa per tutto un lato vetrato diventando quinta fondamentale e luogo di accoglienza. Volumi monolitici in corten ossidato sembrano sparsi nell’ambiente ma non sono altro che un attento gioco di percezioni e prospettive mentre accolgono al loro interno librerie archivi e quant’altro. Una grande parete curva con pannelli curvi in telaio di acciaio inox accoglie la sala riunioni che trae da quest’ultima un’eccezionale trasparenza e luminosità unite alla possibilità di modificare le dimensioni della sala stessa. Un impianto domotico permette di controllare e gestire un’articolata programmazione di scenari illuminotecnici, all’interno la luce è di tipo indiretto con fluorescenti dimmerabili a luce calda, i piani di lavoro direzionali vengono illuminati da lampade importanti come la lampada Mercury di Ross Lovergrove realizzata per Artemide.

Testo di Rebecca Marinelli
Foto di Francesco Galli


Intervento: Spagnamania Travel club
Luogo: provincia di Roma
Progettista: Andrea Lupacchini
Committente: Spagnamania Travel club
Anno di redazione: 2007
Anno di realizzazione: 2008-2009