La fabbrica dei bottoni

Arroccata sulla parte più alta dei colli bolognesi, oggi emerge una nuova struttura completamente rivestita in Corten e pannelli di calcestruzzo rigato a taglio termico grigio, una struttura che già da lontano traduce chiaramente e trasmette il suo intento di inserirsi al meglio in una natura già così ben definita ed affascinante. La si potrebbe definire una struttura d’élite come d’élite d’altronde è il genere di produzione che contiene al suo interno; stiamo parlando infatti di un vero e proprio bottonificio, espressione della più alta realtà produttiva italiana destinata alle grandi firme della moda e radicata in un ben preciso e ricercato contesto territoriale; un accurato servizio alla moda che deve trovare il suo giusto spazio. L’edificio sembra quasi disporsi, nel suo essere collocato lungo un torrente alberato, come elemento di distinzione ma anche ordinatore dell’intero contesto costruito che riesce a realizzare. Ogni ambiente esterno si pone in continuo dialogo con il paesaggio circostante definendolo e lasciandosi permeare da esso. Vengono a tal proposito escluse definitivamente le viste limitanti dei capannoni industriali limitrofi per privilegiare sempre e comunque quelle della natura circostante, protagonista assoluta. La parte produttiva del complesso è dotata di una finestra lunga sessanta metri e posta lungo il torrente dove si trovano querciole e arbusti mentre gli uffici e la sala mostra sono prospicienti la valle e inquadrano l’unica parte del territorio priva di edifici. L’attenzione per la natura si svela anche nelle scelte impiantistiche, strutturali e costruttive dell’edificio: la fabbrica è dotata di un complesso ed evoluto sistema di aspirazione e recupero calore integralmente celato in un tunnel sotterraneo lungo circa cento metri, la produzione diventa così scevra da ogni ingombro impiantistico e più disposta alla giusta illuminazione. La facciata verso valle del complesso stesso diventa un grande schermo in grado di captare la luce naturale e al contempo una sorta di discreto Landmark. Il bottonificio si orienta a nord con i microshed della copertura per dar vita a un allineamento ovest lungo il torrente e nord verso valle. Il settore direzionale costituisce il corpo a nord, caratterizzato oltre che da un telaio in Corten a maglia dieci per dieci anche da travi ricalate a supporto della facciata. Le pareti sono bianche e beige e si accostano al moderno color ruggine, i pavimenti sono tutti rivestiti in biancone posato a lastra continua mentre le opere in ferro sono pitturate a mano per mettere in risalto la matericità e la fattura artigianale sia del complesso sia del suo prodotto finale. Un luogo radicato nel proprio territorio, simbolo della propria produzione e stimolo di progettazione consapevole rappresenta una nuova soglia della lavorazione manifatturiera in grado di esprimersi anche attraverso le proprie strutture architettoniche. La ntura che si respira all’esterno è la stessa che si rievoca nella lavorazione attenta dei materiali.

Testo di Barbara Piccolo


 

Intervento: nuova costruzione
Luogo: Castel di Casio, Bologna
Progettisti: Guido Lenzi, Fausto Savoretti
Committente: Bottonificio Lenzi 1957 srl
Anno di redazione: 2004-2005
Anno di realizzazione: 2006-2008
Costo: 3.400.000,00
Dati dimensionali: mq 2900 di cui mq 300 uffici e showroom

Rivenditore di riferimento per IPF: Linoleum Bologna srl